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(Editoriali)

INEWS 15 | Affitto: il trionfo dei contratti a canone concordato

> IL TRIONFO DEI CONTRATTI A CANONE CONCORDATO: IN 20 PROVINCE RAPPRESENTANO QUASI L’80% DEL TOTALE DEI CONTRATTI STIPULATI

Ci sono voluti più di vent’anni, ma alla fine i contratti del secondo canale, così come venivano definiti nella legge 432/98, legge di riforma delle locazioni che sostituiva la precedente legge 392/78 (nota come Legge dell’equo canone), al momento della loro introduzione, come alternativa al classico contratto di 4 anni + 4, il contratto libero.

Affitti Brevi

 

Lo abbiamo rilevato grazie ad un accurato studio condotto dall’uffi cio studi di SoloAffitti in 60 province italiane.Le 20 province nelle quali è più elevata la percentuale di utilizzo del canone concordato sono: Viterbo, Vicenza, Trieste, Terni, Trento, Taranto, Sassari, Salerno, Rimini, Reggio Calabria, Ravenna, Pordenone, Novara, Napoli, Massa Carrara, Lecco, Grosseto, Genova, Ferrara, Cagliari. Le province con più basso ricorso al canone concordato sono, invece, nell’ordine Bergamo, Bolzano, Cuneo, Como, Foggia, Lecco e Milano. In un terzo dei casi analizzati (20 province) viene utilizzato in oltre il 75% dei contratti d’affitto; in 23 province il canone concordato rappresenta fra il 50 e il 75% dei contratti totali; in 9 province si colloca in una fascia tra il 25% e il 50% dei contratti di locazione e solo in 7 province si scende al di sotto del 25%.

 

> PERCHÉ IL SUCCESSO DI QUESTE TIPOLOGIE CONTRATTUALI?

I contratti di affitto a canone concordato sono sempre più utilizzati e apprezzati da proprietari e inquilini grazie ai vantaggi fiscali che offrono.

 

> IN QUALI CASI SONO MENO UTILIZZATI?

 

L’Italia che non utilizza il “canone concordato” si divide tra chi ha accordi territoriali ancora molto datati (un numero davvero molto esiguo di comuni, ormai, dopo la corsa ai rinnovi degli accordi territoriali che la riforma del canone concordato del 2017 ha comportato) e chi invece ha fissato valori del canone concordato non allineati al mercato. A Milano e in alcune province confinanti (Como, Varese, Bergamo, in parte quella di Monza-Brianza) i prezzi sono, in diversi comuni, molto più bassi rispetto a quelli di mercato e i proprietari non sono incentivati a scegliere il canone concordato. Situazione opposta a Roma, Bolzano, Treviso, e in alcune zone della provincia di Arezzo, di Imperia e di Pescara dove i prezzi medi “concordati” tra associazioni dei proprietari, degli inquilini e comuni, sono talvolta persino superiori a quelli di mercato, specie in questo periodo che ha visto scendere i prezzi degli affi tti. Per questo motivo agli inquilini non conviene scegliere questa tipologia di contratto. Il problema della sovrastima, o ancor peggio della sottostima, dei prezzi fi ssati negli accordi territoriali non agevola certo l’utilizzo del canone concordato, che potrebbe assolvere soprattutto in questo periodo a una funzione sociale, facendo risparmiare gli inquilini, che pagano un canone più basso dei prezzi di mercato, e guadagnare altrettanto o persino di più ai proprietari, grazie alle minori tasse da pagare.

 

> CARATTERISTICHE DEI CONTRATTI A CANONE CONCORDATO

CARATTERISTICHE DEI CONTRATTI A CANONE CONCORDATO
Il canone concordato si può declinare fracontratti 3+2, transitori e per studenti universitari fuori sede. La caratteristica principale è che il canone non è libero, ma deve rientrare all’interno delle fasce di oscillazioni previste dagli accordi locali di zona, stipulati dalle principali associazioni di categoria degli inquilini e dei proprietari. Grazie al concordato il proprietario può godere di una cedolare secca sui redditi da locazione ridotta al 10% anziché al 21% e di uno sconto IMU del 25%, potendo godere di
un reddito da locazione al passo con quello ottenibile al libero mercato in quasi tutte le province grazie al recente rinnovo degli accordi territoriali.
Inoltre, la maggior parte dei comuni italiani prevedono aliquote Imu agevolate per immobili concessi in affitto con contratti a canone concordato a inquilini che utilizzano il bene come propria abitazione principale.

 

Isabella Tulipano

Isabella Tulipano | Solo Affitti S.p.A. | isabella.tulipano@soloaffitti.it