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(Editoriali)

INEWS 14 | AFFITTO: TUTTE LE NOVITA' DELLA LEGGE DI BILANCIO 2020

Isabella Tulipano | Responsabile comunicazione Solo Affitti SpA

>STABILIZZAZIONE ALIQUOTA CEDOLARE SECCA 10%

La prima e più importante novità riguarda la cedolare secca. In sostanza viene “stabilizzata” (resa defi nitiva, salvo ulteriori e futuri interventi legislativi) al 10% l’aliquota della cedolare secca dedicata ai contratti agevolati. 

Affitti Brevi

> MANCATA PROROGA CEDOLARE SECCA IN CASO DI AFFITTO DI NEGOZI

È in realtà un’assenza il fatto che nel documento non si faccia alcun cenno ad una proroga o, ancor meno, ad una stabilizzazione della cedolare secca in caso di locazione di immobili di categoria C/1,
che era stata consentita per i contratti stipulati nel 2019. Di conseguenza, possiamo considerare chiuso l’esperimento della cedolare nell’uso diverso dall’abitativo.
 

> NOVITÀ IN MATERIA DI IMU‐TASI

Viene disposta l’abolizione della IUC (la sigla che comprendeva i 3 tributi IMU-TASI-TARI), ma in sostanza l’unico tributo abolito è la TASI, che viene assorbita dall’IMU.
Restano in vigore le precedenti disposizioni concernenti la TARI e si fornisce una nuova disciplina dell’IMU. Queste le principali novità contenute nella nuova disciplina IMU:
- Si introduce un meccanismo “anti-furbetti”: se i componenti di un nucleo familiare, per non pagare l’IMU, stabiliscono la loro abitazione principale ciascuno in un diverso immobile di proprietà, si considererà comunque un unico immobile come abitazione principale ai fi ni IMU.
- La norma stabilisce che l’aliquota IMU riferita agli immobili di categoria A/1, A/8 o A/9 destinati ad abitazione principale del soggetto passivo dell’imposta venga elevata allo 0,5% (a fronte del precedente 0,4%), aumentabile dal singolo Comune dello 0,1% o diminuibile anche fi no all’azzeramento.
- Viene aumentata l’aliquota base dell’IMU per gli immobili diversi dall’abitazione principale, che quindi passa dal precedente 0,76% allo 0,86%. Tale aliquota può essere aumentata fi no all’1,06% o diminuita a piacimento dai Comuni, fi no anche all’azzeramento.
- La norma stabilisce inoltre che il limite dell’1,06% possa essere superato fi no ad un massimo dell’1,14% ma solo nei Comuni che già avevano sfruttato alla maggiorazione dello 0,8 per mille riservata alla TASI. Per il resto la disciplina dell’IMU rimane sostanzialmente invariata, compreso lo sconto del 25% previsto in caso di locazione con contratto a canone concordato per gli immobili presenti nell’intero territorio nazionale.

 

> INTRODUZIONE BONUS FACCIATE

Viene introdotta, in aggiunta ai bonus già presenti e confermati, la detraibilità dall’imposta lorda IRPEF di un ammontare pari al 90% delle spese documentate, sostenute nel 2020, relative agli interventi edilizi fi nalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifi ci, con particolari specifi che rispetto all’ubicazione di tali edifici. La norma prevede che siano ammessi al benefi cio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi. Sono agevolate anche le spese relative alla sola pulitura o tinteggiatura esterna purché queste riguardino le parti degli edifi ci sopra indicate.
Come per gli altri bonus, la detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo da detrarre nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.
Attenzione: a differenza che per gli altri bonus non sono previsti limiti massimi di spesa.


> COLLEGAMENTO FRA DETRAZIONI FISCALI E TRACCIABILITÀ PAGAMENTO

Al fine di incoraggiare la tracciabilità nei pagamenti e di conseguenza scoraggiare il ricorso al “sommerso”, la norma stabilisce che le detrazioni dall’imposta lorda IRPEF (comprese quelle riservate all’inquilino in taluni casi) spettino a condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento “tracciabili” (ad esempio assegno). Tale regola sarà applicabile alle spese eff ettuate dal 1° gennaio 2020. Nello specifico dell’affi tto se l’inquilino vorrà detrarre una parte del canone pagato (scegliendo ove possibile l’agevolazione più conveniente in relazione alla sua condizione o al tipo di contratto utilizzato) dovrà necessariamente pagare il canone con metodo tracciabile, quindi in poche parole con bonifi co (o con assegno, teoricamente). Nessuna detrazione invece in caso di pagamento in contanti, anche a fronte di regolare ricevuta rilasciata dal locatore.

 

 

Isabella Tulipano

Isabella Tulipano | Solo Affitti S.p.A. | isabella.tulipano@soloaffitti.it